KRAEDO AND FRIENDS WELCOME YOU.



PREMESSA;  

QUESTA E’ LA SECONDA PARTE DELLA MIA STORIA RACCONTATA PER ANEDOTTI. A SEGUITO DELLA PRIMA IN INGLESE. CONDITA DI IMMAGINAZIONE SINCERA

E ALLEGRA UMANITA’.

ED E’ TUTTA IN ITALIANO.

INFORMO I LETTORI CHE MI HANNO CONOSCIUTO DI PERSONA;

 CHE NON TROVERETE TRACCIA DELLA VOSTRA ESISTENZA NELLA MIA STORIA PERSONALE.

RACCONTARE LA MIA STORIA, COINVOLGENDO PERSONE O FAMIGLIE CHE HO CONOSCIUTO NELLA MIA VITA, E’ IN’ INTRUSIONE DELLA ALTRUI PRIVACY CHE NON MI PERMETTEREI MAI DI COMMETTERE

PERSONE CHE MI SONO STATE E MI STANNO VICINE, RASSICURATEVI NON VI UTILIZZERO’ MAI NELLA MIA STORIA.

ANCHE PERCHE’ OGNI UNO DEVE SCRIVERE LA PROPRIA STORIA, NON QUELLA DEGLI ALTRI.

COLGO L’OCCASIONE PER MANDARVI UN GRANDE ABBRACCIO SINCERO A TUTTI AUGURANDOVI DI STAR BENE. LA VITA E’ FRAGILE.

IO NON STO’ BENE, STO’ GIOCANDO AL GATTO COL TOPO CON MR. VIRUS CORONA, UN TIPO VENUTO DA LONTANO, SENZA ESSERE STATO INVITATO.  

MI HA SEGUITO FINO DA ANCONA IL 9 DI MARZO OBBLIGANDOMI A PORTARE LA MASCHERINA, COME GLI SVALIGIATORI DI BANCHE E SI E’ STABILITO DI PREPOTENZA NELLA MIA STANZETTA DI OSTELLO A LONDRA DOVE MI HANNO MESSO AI DOMICILIARI PER DUE SETTIMANE.

E NON VUOLE SENTIRNE DI TORNARSENE DA DOVE E’ ARRIVATO.

PASSO IL TEMPO GIOCANDOCI A SCACCHI. PER ORA CONDUCO IO LA PARTITA. MA SICCOME CHE QUESTO TIPO E’ IMPREVVEDIBILE, FALSO ED INFINGARDO, OLTRE CHE SPIETATO. NON MI FIDO E NON MI RILASSO FINCHE’ NON LO VEDO PARTIRE CON BIGLIETTO DI SOLA ANDATA.

LA COSA PIU SIMPATICA DI QUESTO SIGNOR CORONA VIRUS,

E’ CHE DA QUANDO C’E’ LUI CON ME,

HO PERSO L’OLFATTO E IL SENSO DEL PALATO.

COSI’ NON MI SENTO IN OBBLIGO DI FARMI LA DOCCIA

O DI CAMBIARMI I VESTITI TUTTI I GIORNI

NE’ TANTOMENO DI FARE LO SCHIZZINOSO COL CIBO

TANTO NON SENTO NESSUN GUSTO COMUNQUE.

POI UN GIORNO, ALL’IMPROVVISO IL SIGNOR VIRUS CORONA,

SE NE ANDO’ INSALUTATO OSPITE.

COME ME NE ACCORSI? SENTII UNA PUZZA ANIMALESCA, PROVENIRE

DALLA TUTA GINNICA CHE USO COME PIGIAMA,

UN TANFO DA BESTIA SELVATICA SOTTO LE ASCELLE, ASFISSIANTE.

MI PORTAI SUBITO IN DOCCIA DOVE RIMASI UN’ORETTA CIRCA.

POI FECI COLAZIONE, CAFFE’ NERO ALL’AMERICANA E CANTUCCINI

A VOLONTA’ E RISENTII IL SAPORE DEL BOLO DE ARROZ,

IL GUSTO DEL CAFFE. IL SAPORE CROCCANTE DEI CANTUCCINI.

SI ERO PROPRIO SICURO CHE QUEL PUZZONE

DI MR. CORONA SE NE ERA ANDATO.

ALLELUIA CHE RITORNASSE A CERCARMI DOPO L’ANNO TREMILA.


Reso dovuto e sentito omaggio alla mia partia adottiva, (La Gran Bretagna).

Publicando il mio primo libro in Inglese, dopo oltre 20 anni di gestazione,

Creando il mio sito www.neartheriver.com sempre in inglese, Sul quale ho publicato le mie piu’ significative liriche poetiche, sempre in inglese.


ONORE A TE GB CHE TANTO MI HAI DATO.


Mi ha dato casa, lavoro, qualifiche importanti, mi ha difeso e curato, quando piu’ ne avevo bisogno. Mi ha dato la possibilita’ di conoscere i miei diritti, i miei doveri, e la possibilita’ di viaggiare. Mi hai regalato i Beatles, i Pink Floyd, centinaia di brani rock di decine di artisti che hanno plasmato la mia vita, dalla tenera eta’ fino alla eta’ matura, uno su tutti Sir Helton John col suo Crocodile Rock e Freddy Mercury col suo I Want to Break Free. E le composizioni dei Pink floyd e la chitarra di David Gilmour sulle cui note mi addormentavo e sognavo.

e tanti attori e sportivi che mi hanno ispirato positivamente.

Onore alla Regina alla quale ho giurato fedelta’ quando presi la cittadinanza

GRAZIE G.B.


Ora, comincio la seconda parte della mia storia ed e’ in Italiano e anche il secondo libro di avventure a continuazione del primo libro, lo scrivo assolutamente in Italiano.

Onore alla mia patria originale, che tanto mi ha insegnato.  

Che mi ha contaminato il virus piu’ bello del mondo.  

(LA GIOIA DI VIVERE),

Mi ha insegnato a cucinare, a mangiare, a vestirmi , a cantare, a ballare

e a sentirmi sempre orgoglioso di essere italiano, davanti ai commenti positivi e di apprezzamento delle mie origni da parte dei Britannici tutti che non mi hanno mai lesinato complimenti.


GRAZIE ITALIA. ONORE ALLA REPUBLICA SULLA QUALE GIURAI FEDELTA’ DURANTE IL SERVIZIO MILITARE.

ONORE A TE ALLA TUA LINGUA, ALLA TUA STORIA, ALLE TUE COSTE, ALLE TUE MONTAGNE

ALLA TUA ARTE AI TUOI MONUMENTI ALLA TUA CREATIVITA’. AL TUO POPOLO,

ONORE A TE ANCHE DA PARTE DEI MIEI AMICI BRITANNICI.


Conobbi una dottoressa osteopata, circa 20 anni fa che mi diceva: parli come se stessi per morire adesso.  Beh! Oggi devo dire che ci sto’ arrivando vicino.


Ma chi sono io? Chi credo di essere? Cosa e’ che mi ispira a scrivere libri di fantasia rubati alla realta’ di tutti i giorni?


Mi Presento:   Trovo oggigionrno urticante e offensivo sentirmi chiedere l’orribile frase disumana:


DA DOVE VIENI?   

 INVECE DI:   

CHI SEI?


Io sono Renato, vengo da mia madre. Che tanto rimpiango di non esserele stato abbastanza affettuoso, sempre intento a scappare sui monti col bestiame dei vicini.

La mia mamma non si rese conto che stava dando alla luce un genio, il giorno che mi partori’.

Durante la crescita, non avevo abbastanza cibo, ero sempre affamato e (PERDONATEMI)

ne fece le spese qualche gatto. Ero il secondo di sei figli, famiaglia povera e mamma malata

Il mio genio, mi porto’ via dalla Sardegna che avevo 15 anni, destinazione, Roma

a lavare i piatti in un ristorante francese prima, poi diversi locali italiani.

Avevo trovato cibo a sazieta’ avevo imparato a cucinare piatti internazionali,

imparai anche un po’ di francese., Poi nei ristoranti italiani, ero diventato un cuoco di buon livello in giovane eta’,

nonche’ pizzaiolo su forno a legna.

A 19 avevo già’ l’esperienza necessaria per propormi come primo cuoco ma volevo essere più bravo e imparare alcuni altri piatti internazionali che stavano venendo di moda in quegli anni.

Aspettai fino alla fine del servizio militare, il quale lo feci come chef alla mensa ufficiali.

Tornai a Roma e mi sentti maturo per fare lo chef.

Solo che si lavorava in nero e minimo 14 ore al giorno sei giorni la settimana.

Non volevo fare la fine dei miei colleghi cuochi che passati i cinquant’anni, erano pieni di acciacchi,

Vene varicose, pance gonfie, bevevano. E avevano altri problemi vari.

Avevano pagato il mutuo di una casa che avevano solo usato per dormire.

Avevano fatto figli che non conoscevano,

quando i figli erano a casa, i cuochi erano al lavoro e quando i cuochi erano a casa,

i figli erano a scuola. A natale, i cuochi lavoravano e gli altri si divertivano,

e cosi’ a capodanno. Io non volevo fare quella fine.

Io volevo avere la possibilita’ di giocare coi miei figli.

Andai in Germania, dove si lavorava di meno e si guadagnava di più’

Ma io non volevo più’ fare il cuoco e vedendo un mio collega che parlava bene il tedesco, cambiare da cuoco a cameriere ed imparo’ a socializzare e interagire con le persone, e sopratutto a ballare. Decisi di imitarlo.

Cosi’ chiesi al mio datore di lavoro di lasciarmi incominciare la mattina alle dieci invece delle otto.

Mi disse: e i ravioli fatti amano e i cannelloni e le tagliatelle e i polli da disossare, quando li fai? Gli risposi che avrei fatto tutto il pomeriggio nelle mie due ore di pausa.  

Mi chiese perche’? Gli dissi; perche’ voglio andare a scuola per imparare il tedesco. Lui rispose: cosi’ impari il tedesco, ti trovi un lavoro migliore e io devo cercarmi un altro chef. Guarda fuori, la vedi la neve?, se vuoi andartene vattene adesso, io a scuola non ti ci mando.


Gli risposi: la sai una cosa? A me la neve piace e anche in Inghilterra nevica. Pero’ mi ha detto il lavapiatti che in Inghilterra, si può studiare la lingua anche di pomeriggio in scuole private e in Inghilterra si lavora di meno e si guadagna di più’ e si e’ assicurati automaticamente come si dichiara l’arrivo e la residenza.


Diedi il preavviso di una settimana e parti per Bournemouth dove avevo trovato lavoro tramite il giornale romano il Messaggero che era venduto anche in Germania. Il datore di lavoro chiamo’ in Germania per le referenze ed erano conoscenti. Il datore di lavoro tedesco, venne da me e mi disse: cosa credi che a bournemouth trovi un padrone migliore? Guarda che siamo tutti e due di Castello di Schio e che la sua sorella, lavorava al mercato delle verdure, insieme a mia cugina. Gli risposi; non importa, intanto imparo un’altra lingua. Passai due settimane a Bournemouth e due settimane dopo ero a Londra a fare il secondo cuoco in un altro ristorante. La Gran Bretagna mi ha aiutato a uscire dal catering, mi ha pagato il corso di amministrazione di ufficio,, poi il corso di viaggi e turismo per diventare travel agent, poi il corso per diventare bus driver, poi il corso per computer applications, poi mi ha dato la qualifica di portantino all’ospedale, poi a 65 anni mi ha dato la pensione senza la abbia richiesta, 35 anni di contributi completi,

 pensione massima.

Poi a 66 anni, mi ha finanziato il corso per il diploma di Personal Trainer.

Prima invasione Romana.

Chiederete, Che c'entrano i Romani?

Al mio arrivo a Londra, mi accorsi che il legame con i Romani antichi, era vivo vegeto e

motivo di orgoglio su tutte le rovine romane e altre costruzioni romane

sul suolo Britannico.  Mi sembrava che i Britannici, si sentissero

piu' legati ai romani di quanto non si sentissero gli italiani


Anno 55 e 54 BC Cesare venne, vide e conquisto’


AD 43 Claudio venne, costrui’ Londra e la amministro’ .


Ultima invasione della Gran Bretagna.


23 - 03 - A.D. 1983,


Dopo i Romani venne un sardo, (io)

Mentalmente stressato e confuso, posseduto da uno spirito randagio, incapace di fermarsi permanentemente in qualunque insediamento umano (con valida ragione)

e infetto da un virus letale e incurabile in quell’epoca molto presente in terra Italica.


chiamato   (LA GIOIA DI VIVERE).  


Deciso ad utilizzare tutto il potere di questo virus per conquistare anime e cuori dei Britannici, per poter eradicare la loro proverbiale flemmatica e malinconica rassegnazione.

 Infettarli con un po’ di allegra ironia e farli sorridere, renderli piu’ allegri. Cosicche’ magari un giorno potremo sentire Mick jagger che canta …I CAN GET SATISFACTION AT LAST.


Abbandonai una grande nazione chiamata Germania, per questa ancora piu’ grande nazione chiamata Regno Unito dove ancora vivo in auto inflitta cattivita’.  


Non che non abbia cercato di fuggire. Anzi ci ho provato tante volte.  

Ma come il naufrago che prova a fuggire dall’isola deserta a nuoto o con zattera di fortuna, le onde del mare mi riportavano sempre indietro.


Sempre indietro senza scampo ma con la speranza sempre viva.


Purtroppo, e’ colpa mia, io cerco una nazione come la Gran Bretagna ma con clima migliore.

Invece trovo si’ nazioni con clima migliore, cibo e costo della vita migliore.  

Ma le condizioni di lavoro, la flessibilta’ lavorativa e le possibilita’ di impararare nuove professioni Che mi fanno sentire felice no.  


Per la mancanza di leggi adeguate ai tempi e di attivita’ sociali, sportive e di divertimento alla portata di tutti, non solo dei ricchi.


Qui in gran Bretagna queste cose, sono alla portata di tutti.


Ed e’ questa mia pretesa, l’onda che mi riporta sempre indietro.



I Romani partirono da Boulogne con centinaia di navi da guerra, Prefettus, Generali, Centurioni e Legionari.


Io partii da Oostende, in Belgio. Su una nave passeggeri che navigava sempre inclinata a sinistra,

per via delle onde alte e del vento forte che spazzava i ponti dell’imbarcazione.

Arrivammo a Dover con due ore di ritardo.


Guardai sulla cima delle bianche scogliere, immaginando come potesse essere stato ai tempi di Cesare.

Ma non riuscii a visualizzare soldati britannici con archi e frecce e javellotti e lancie pronti a tirarceli addosso.


E meno male.

 La mia immaginazione eccedeva di molto ogni fantasia.


All’arrivo, mi sentii come se fossi a casa, solo che si parlava una lingua diversa,

una lingua di cui conoscevo solo cinque o sei parole pronunciate col mio accento marcato e stretto da sardo.


Provai a chiedere informazione ad altri passeggeri, con quel po’ di tedesco che conoscevo. Ma il tipo, mi rispose: English please.  

Allora, provai in spagnolo, che lo parlo bene. ma la risposta fu perentoria: English please.  


allora, scoraggiato, tentai l’ultima carta. In francese, chiesi ad un signore: parlez vous française?  

La risposta, fu un urlo di sdegno; ENGLISH PLEASE!


Io ero un po’ sorpreso, scoraggiato e anche un po’ deluso a dire il vero. Avrei voluto chiedere scusa, ma non sapevo che si dice SORRY.  

Quindi lasciai perdere ma non senza bofonchiare in italiano il mio disappunto:  

STI CAZZI DI NORDICI, QUANDO VANNO ALL’ESTERO, VOGLIONO ESSERE CAPITI ANCHE QUANDO PARLANO IN MARZIANO,

E QUANDO UN POVERO MARZIANO COME ME, CERCA DI COMUNICARE, INVECE DI PROVARE AD AIUTARE SI INCAZZANO.


In quel momento, mi venne in mente la profezia di una signora a Roma nel 1979.  

E pensai che forse la prima parte di sofferenza che mi profetizzo’ stava iniziando a materializzarsi.

Lasciatemi, spiegare la storia di questa profezia.


Dunque ero a Roma, ero un giovane cuoco e pizzaiolo al lavoro in un ristorante chiamato L’AMMIRAGLIO.


Una traversa di Piazza Cavour.  


La sera ero lo chef e il pomeriggio, sostituivo il pizzaiolo che era in vacanza.

A pranzo, venivano tutti gli attori e cantanti e direttori e costumisti, tecnici del suono e delle luci che lavoravano alle produzioni del TEATRO TENDA,

per mangiare prima di affrontare il turno serale del loro spettacolo. Uno degli spettacoli, era ,

LE CIRANO DU BERGERAC.

Il proprietario del ristorante, era il produttore e tra i tanti personaggi che ho incontrato di persona, vi erano tutti i piu’ famosi del tempo.  

Quella volta della profezia, arrivarono in fila prima i big, Modugno, col figlio, Pippo Franco, Proietti, Johnny Dorelli, Catherine Spaak eccetera,

da ultimo arrivava Renato Zero con la sua troupe in costume del 19simo secolo. MI disse: Buon Giorno pizzaiolo.  

Io in quel momento mi trovai sorpreso ed emozionato a tal cospetto, e anche un po’ intimidito dalla statura di Renato dal carisma che emanva tutto intorno a se .

Con quel suo costume mi sembravano dei templari e con tutto il seguito, incluso la sua compagnia piccolina che gli arrivava si e no all’altezza del petto,

ma anche lei, sprigionava una personalita’ assolutamente dominante. Ed esclamai!  


MA COME SIETE ELEGANTI!.


Dopo una decina di minuti, arriva una signora sui 35 40 anni, atletica e abbastanza attraente. Probabilmete parte dello staff tecnico amministrativo.

Si avvicina e in tono molto piacevole, mi dice: Pizzaiolo, me la fai una pizza con qualunque ingrediente eccetto le acciughe.

Dalle una simmetria a tuo piacimento per favore che mi intriga la tua personalita’ e voglio provare a decifrarla.


Li per li’ non capivo lo scopo ma ero troppo ingenuo e tropo preso dai miei pensieri su una ragazza francese che conobbi in un resort turistico un mese prima e che mi aspettava in Francia.  

Per questo facevo gli extra da pizzaiolo, per risparmiare piu’ possibile per il mio viaggio romantico.


Dunque, le feci una pizza divisa in sette spicchi di diverso colore ogni uno e spezzati da tre cerchi concentrici.  

Mi rimase un piccolo cerchio del diametro di circa due tre centimetri nel centro ma decisi di lasciarlo cosi,

sembrava piu’ simmetrico che se avessi coperto quel cerchio rosso di pomodoro con qualunque altro ingrediente.


Misi la pizza nel forno e quando fu’ pronta, chiamai la signora.

Lei arrivo’ molto pensativa e seria, guardo’ la pizza e disse: Tu sei un artista perfezionista a tutti i costi.  

Ma c’e’ una cosa che mi colpisce, quel piccolo spazio vuoto nel centro, e’ un mistero che non saprei risolvere.  

Tu hai qualche conto in sospeso col tuo passato nella tua vita precedente oppure nascondi un segreto.  

Stavo per dirle: signora, si mangi la pizza finche’ e calda e lasci stare le sciocchezze da fattucchiera alla Maga Mago’ per un altro momento.

Ma non dissi nulla perche’ non volevo fare brutta figura con gli altri ospiti.

Continuavo a pensare alla francese che mi aspettava a gambe aperte. Ma alla signora, non interessava mangiare la pizza calda e continuo’.  

Tu devi andare in Inghilterra a lavorare per scoprire cosa e’ il tuo segreto.

Le risposi, signora, guardi che io non parlo l’inglese e ad essere sincero, l’Inghilterra non e’ mai stato un paese sulla mia lista dei posti da visitare

Inoltre non capisco una parola di inglese.

Inoltre, quel piccolo spazio nel centro, (inventando una risposta) lo ho lascato apposta per stuzzicare la sua curiosita’ e mettere al lavoro la sua immaginazione.  

Lei dice che sono un artista, quindi sa bene che ogni opera d’arte ha una componente di mistero per poterla definire una grande opera d’arte.  

Per un lungo istante, si senti’ spiazzata e resto’ confusa e sbilanciata.  

Poi tiro’ un lungo sospiro e ritorno in controllo delle vibrazioni originali.


Quindi continuo’: tu hai paura ad andarci perche’ nella tua vita precedente hai fatto soffrire molto crudelmente le popolazioni britanniche.  

Li per li’ dimenticai per un istante la francese ed ebbi l’istinto di lasciar bruciare tutto quello che avevo sul fuoco,

spingera la signora dietro il forno, sui sacchi di farina, strapparle le mutandine (se le ha),

infilarle la mia bacchetta magica tra le cosce, spingergliela fino in fondo e farle scoprire di persona ,

la magia di un orgasmo multiplo prolungato in luogo publico.

Ma mi controllai.


Lei continuo’: noi non abbiamo memoria delle nostre vite precedenti. Ma nel tuo DNA, serpeggia l’istinto della paura dell’inghilterra.

Il tuo istinto ti dice di non andarci per non dover pagare tutto il male che hai fatto nella tua vita precedente.


Stavo seriamente per chiamare gli altri ospiti e chiedergli se era il caso che chiamassi un’ambulanza.

 Perche’ la signora dava segni visibili di instabilita’ mentale.


Ma lei calda calda continuo’: tu andrai in inghilterra prima di quanto non creda.  

E soffrirai, soffrirai e soffrirai, fino a quando non ne potrai piu. Tornerai e avrai imparato l’Inglese.


Avrei voluto chiederle se sarei tornato vivo o in una bara. Ma mi fermai dal chiederlo, anche perche’ sembrava ovvio che sarei ritornato vivo,

in quanto i morti non parlano l’inglese ne’ nessun altra lingua. La signora, finalmente ando’ a tavola a mangiarsi la pizza.


Poi cominciai a riflettere: lei non sapeva il mio nome.   Io conosco la leggenda orribile del mio nome

e combacia perfettamente con la profezia di quella donna che meritava essere scopata li e subito e non lo feci.


Il mio nome e’ di origine ebraica ma mia madre era cattolica, mio padre ateo cosi’ come lo sono io.  

Forse mia madre mi ha voluto chiamare Renato perche’ il bambino prima di me era nato morto e chiamo’ me Renato per sopperire al dolore della perdita del mio fratellino.

Ma nella leggenda, Renato, fu un re crudele che inflisse sofferenze atroci al suo popolo e alla sua morte,

Dio lo volle fare ri-vivere, per questo Ri-nato ovvero Renato, farlo soffrire di tutte le sofferenze che ad altri inflisse nella vita precedente.

Farlo soffrire, soffrire e soffrire fino all’esaurimento. Affinche’ imparasse a capire e pertinrsi del male fatto.


Ora non sapevo se e quando sarei mai andato in inghilterra. Ma non avevo paura.  

Continuai a divertirmi, lavorando e ballando e scherzando sempre pieno di gioia di vivere,

come sempre ho fatto tra la Francia, la Spagna, la Germania e l’Olanda. Fino al fatidico 23 Marzo 1983.


Dal 23 Marzo 1983, ho vissuto una vita incredibile. Sempre allegro, sempre al lavoro, felice di esserci, sesso quanto ne volevo.  

Ho mangiato per decenni i cibi piu’ prelibati del mondo, ho bevuto i vini piu prelibati e costosi del mondo.  

Mi sono inebriato di gioia di vivere fino a sentirmi in colpa verso il resto del mondo, che mi apparivano come anime perse in un grande deserto

chiuso da insormontabili muraglie, guidati da un leader cieco. (Questa ultima frase, la ho creata, vedendo una scena del film L’ENIGMA DI KASPER HAUSER.  

Mi pare del 1974. Diretto da uno dei piu’ grandi scenggiatori degli ultimi cento anni, Mr. Werner Herzog.


Ho vissuto e goduto della vita in un crescendo di gioia ed equilibrio interiore sconosciuto ai piu.

Alcune notti, sognavo di saper volare in modo cosi’ vivido che quando mi alzavo la mattina, e per pochi secondi,

ero convinto di andare in centro di Londra a prendermi un caffe, volando.


Tutto questo, duro’ fino al 1990 circa. Poi piano piano come un vecchio marinaio, vedevo i segni di una tempesta in arrivo,

lo sentivo, lo fiutavo nell’aria. E venne, finalmente la tempesta imperfetta.

Non era perfetta perche’ la aspettavo ed ero preparato. Il mio naturale istinto psichico me la descriveva esattamente come e’ avvenuta.  


Fu un divorzio violento e doloroso, sopratutto per il bambino. (non me lo perdonero’ mai) una storia della quale non amo parlare.  

Perche’ non e’ giusto parlare di una storia che coinvolge altre persone e con le quali non’c’e piu nessun dialogo e che si sono create una vita propria e indipendente..  


Quindi, ogni parte deve continuare la propria storia e la propria evoluzione sociale, senza intrusioni nella propria sfera privata da relazioni passate.

Tutta questa storia, mi ricorda molto alcuni testi di Ivano Fossati.


E D’INVERNO QUALCHE VOLTA IL MARE MI FA’ PAURA

MI RISVEGLIO AL MATTINO SULLA SCIA DI UNA ROTTA PURA.

ANCHE OGGI MENTRE IL MARE SI E’ RIPRESO QUEL PO’ CHE MI HA DATO

LA MIA BARCA E’ SULLO SCOGLIO E SEMBRA UN UOMO

COL CUORE SQUARCIATO.

MENTRE GUARDO LE LUCI DELLA COSTA STO’ PENSANDO CHE,

L’UOMO PIU’ E’ LONTANO DAGLI ALTRI E PIU’ VICINO E’ A SE’

VENTO CALDO PORTA TEMPESTA.


Fu doloroso ma riuscii a risalire la china.

e volai ancora. E volai nello spazio attraversando altre galassie,

altri universi, sulle note divine della nona sinfonia di Behetowen.  

Scoprii altri mondi e altri modi di vivere piu’ vicini ai miei sogni e a i miei desideri da bambino.

 Ho esplorato le profondita’ degli abissi marini sulle note della chitarra di David Gilmour, le sei parti di Shine On You Crazy Dimond.


E venne il 1998,

Stufo di lavorare all’agenzia di viaggi come Travel Agent.

Provai a lavorare in una compagnia aerea all’aeroporto di Luton.

Al lavoro fui un disastro non mi piaceva. Ma una persona che non voglio descrivere, mi disse che avrei dovuto starci un anno per arricchire il mio C.V e trovarmi un lavoro piu adatto a me.

Non ci sarei rimasto comunque neanche un mese se non fosse successo l’imprevvedibile.

Infatti questa volta la mia antenna psichica non era sintonizzata.


Arrivo’ alla compagnia un gruppo di ragazzi e ragazze, Italiane, Francesi e Spagnole.

Non so bene cosa successe ne’ perche’ ne come.

Mi ricordo solo che facemmo subito conoscenza e mi invitavano ai loro party, Io mi ci trovavo a meraviglia, preparando i dolci e le torte e il gelato semifreddo e mi compiacevo di vederle/i apprezzare tutte le mie creazioni culinarie.

Siccome avevo 45 anni e loro 20-22, approfittai per farmi portare in discoteche di studenti, perche’ la musica era ottima per me per ballare e sudare come una fontana. Se mi presentavo solo chiaramente, non mi ci avrebbero lasciato entrare mai.


Io ero felice ed orgoglioso delle mie amiche e del mio amico francese, parte del gruppo.

Mi sentivo fortunato e lusingato allo stesso tempo, di avere queste giovani amiche che mi portavano ai party, a ballare, ai luna park e io ne gioivo senza freni.  

Solo che poi tutto comincia e tutto finisce. Verso la fine del 1998, ci furono delle interferenze nel nostro gruppo.  

Qualcuno a cui ero allergico, si infiltro’ dentro e altri della compagnia aerea si infiltrarono pure loro, portando nei party quell’atmosfera triste, noisa tipica degli OFFICE PARTIES. quella atmosfere e’ letale, uccide ogni spontaneita’ ogni istintiva risata, ogni istintivo sentimento infantile che esisteva nei nostri party i piu’ allegri che abbia mai vissuto.


Comunque durante il periodo di ingenuita’ collettiva queste/i amiche/ci,

Mi ispirarono la voglia di scrivere qualcosa di poetico.    E’ in Inglese:

Singing like a Bird;


Sometimes I can sing

like a bird in early spring,

When my friends call me out and I see

They wan’t be happy without me.


Hit the disco and dance till the night ends

tireless and happy when I am out with my friends


God meant discos for people to have fun,

I don’t miss a chance I dance every time I can.

When you and your friends feel the same way

still in control but a little bit insane

and you want to dance and

you want to sing and you want to say

Forget about your job,

forget about your boss! Let’s do it again.


Molto naive e inglese da asilo nido. Ma a me piace l’ingenuita’ fanciullesca.


Lasciai Luton all’inizio del 1999.  

Arrivai con due valigie piene e la mente libera in cerca di emozioni nuove.

Tornai a Londra, con una valigia semivuota e la mente che straripava di emozioni e gioia di vivere che se fosse stata acqua, sarebbe stato un’ oceano.

Mi portai dietro tutti quei ricordi, tutti quei visi allegri di chi mi ha dato tanto emotivamente e che non dimentichero’ mai. Ormai queste persone sono scolpite nella mia memoria, sono entrate per non uscirne mai piu’


E divenni bus driver in Londra il 16/05/1999


E ricomincia a volare, altre galassie, altri pianeti altre montagne,

altre profondita’ oceaniche.

sulle composizioni strumentali di Jan Cyrka, Steve Vai, Joe Satriani,

Tony Mac Alpine lynyrd Skynyrd e ancora i Pink Floyd e Metallica AC/DC

Dire Straight Deep Purple e tanti tanti altri.


Ho cavalcato su e giu’ per le verdi colline irlandesi sulle note di Mike Oldfield (Tubular Bells.)

Ho imparato ad andare a cavallo. Ho imparato a ballare come volevo. E ho ballato e ho sudato

e ho avuto spettatrici impegnate con me fino alle ore piccole a ballare in alcuni ristoranti italiani e greci, nel centro di Londra.  

Per divertimento ho fatto anche degli strip tease per sole donne.  

E anche mimiche comiche di personaggi famosi, ballando e cantando sui miei pattini, dentro al ristorante.

La piu’ richiesta era Freddy Mopury, ballavo vestito da donna con un mogio (mop in inglese) in testa al posto della parrucca,

sulle note di I Want To Break Free, ribattezzata per l’occasione in I WANT FUCK FREE.

Seguita dallo spettacolo strip per solo donne,

Shames Bondage.

Poi creai lo show nudo del PADRE DI GOLLUM, questa volta senza i pattini

durante gli week end tra il 2003 e il 2012, nei giorno di riposo da bus driver o

 da portantino all’ospedale di High Wycombe.


 La mia relazione coi pattini, comincio’ nel Marzo del 2000 quando finalmente decisi di imparare a pattinare e fare alcune acrobazie coi pattini. Prima avevo avuto i K2 che mi permisero di fare salti fino ad un metro di altezza, con conseguente scivolata laterale che rilasciava le scintille sull’asfalto di Hyde Park e Kensington Gardens..  


Poi mi comprai i quads professionisti da Riedell nel 2005 e non tornai piu’ indietro. Quei pattini.  

Mi durarono 13 anni e mi hanno fatto scalare le scalinate piu’ belle e piu’ irte e lunghe del mondo,

a partire dal Bastione dei Pescatori di Buda Pest al castello di Quebec City nel 2011 per finire a Roma sulle scalinate dell’Aracieli nel 2016.  

Due anni dopo, nel 2018 ho dovuto rottamarli erano consumati su tutto, e devo ancora comprarmi quelli nuovi.  

Ma la piu’ grande soddisfazione, fu il realizzare il mio sogno piu’ incredibile,

Un anno dopo dei pattino acrobatici K2 nel 2001 mi comprai una honda Hornet nuova e fu’ l’apoteosi.

Il periodo piu bello ed inbriante della mia vita. Dovunque andassi in Europa, erano folli follie in sella alla Hornet.


Uno stato di grazia, cosi’ intenso, non poteva durare. Era troppo intenso, troppa gioia che spesso faceva male a chi la vedeva.


E venne il declino, lento, inesorabile e previsto come sempre dal mio istinto psichico.


2016, l’inizio dell’era sciagurata, la piu’ crudele della mia vita.

Ormai per me non c’era piu’ scampo. Con l’evoluzione (chiamiamola cosi) della societa’ dei diritti uguali per tutti,

I governanti sempre in cerca di voti e poltrone in parlamento, dimenticarono di implementare i doveri.  

Nessuno parlava piu di doveri, solo di diritti.


Ma quando io arrivai a Londra nel 1983, la societa’ mi si presento’ come una moneta con due lati diversi,

che mandavano lo stesso messaggio, chiaro, esplicito e non equivocabile.


Da un lato, diceva: I DOVERI E LE RESPENSABILITA, GENERANO DIRITTI E LIBERTA’

E dal lato opposto: DIRITTI E LIBERTA’ SONO IL FRUTTO DI DOVERI E RESPONSABILITA’.


Quel’era magica era finita. Ormai i posti di lavoro erano diventati territorio di caccia di religiosi in cerca di proseliti,

specialmente nelle compagnie di autobus dove lasciavano che un manager o un sindacalista potesse molestare religiosamente un conduttore

o qualunque altro impiegato con la pressante richiesta di convertirsi.  

Io non potevo piu’ fare quel lavoro in pace. Poi, seguirono le molestie sessuali a senso unico e non contestabili,

pena essere bollati omofobici ed avere tutti nemici al lavoro, tutti con la lingua di fuori davanti al capo, il quale era il perverso supremo,

in cerca di un appiglio qualunque per molestarmi e passarla liscia.  

Molestie sessuali in agni angolo in ogni lavoro, autobus, ospedali, ristoranti, lavori di pulizie e

perfino lavori all’estero da compagnie basate in Gran Bretagna, si pagavano e si pagano col sesso.

Chi non si concedeva non lavorava. Ed io quindi non lavoravo.

Dovevo assolutamente scappare, io non meritavo questa tortura.  

Va bene che il male bilancia sempre il bene e che io avevo goduto tanto.  

Ma io avevo goduto del mio essere, io al lavoro ci sono sempre andato per lavorare,

felice di essere al lavoro. Mai per utilizzare il mio posto di lavoro per molestare altri cooperatori.  


La mia gioia, derivava dal mio spirito non da ricchezze o di potere su altre persone.  

Io ero felice di essere vivo, in salute e di avere qualifiche che mi permettevena di muovermi da una professione all’altra.

Cosi’ pensai che se mi fossi preso il diploma di Personal Trainer, non avrei piu dovuto sottostare le molestie dei pervertiti sessuali

che vanno in palestra a caccia di uomini e donne, invece di concentrarsi con l’allenamento. Ma preferiscono inseguire le persone che si allenano seriamente,

in continuazione in ogni angolo della palestra, nei bagni, nelle docce, alle quali avevano scassato i passanti della porta per poter vedere un uomo nudo che si fa’ la doccia,

in piscina che in qualunque corsia mi metessi, si mettevano a nuotare in venti, per fare lo struscio acquatico.  

Potevo spostarmi alla corsia vuota, certo ma loro seguivano, quindi niente piu’ nuotate per me. A meno di avere la mia piscina personale.  

Poi venivano le saune dove ormai le hanno trasformate in un carnaio osceno.  

Non ci puoi nemmeno entrare senza strusciarti su qualcuno che ti aspetta alla porta.

Addio palestre per me. Ma forse come personal trainer. e’ diverso. (pensavo)

Quindi tra molestie e pressioni e strusciate di qualche professore durante le lezioni

e studenti aggressivi agli ordini dello stesso professore riuscii a prendermi il diploma.  

Tutte le palestre di Londra, mi cercavano, tutte volevano uomini per personal trainer. Allora? c’e’ bisogno che ve lo spiego o lo avete gia’ capito?

Il palpeggiamento, cominciava dal primo minuto del colloquio se solo abbassavi lo sguardo per evitare gli innuendo sessuali e le strizzate d’ochio,

era meglio che ti alzavi e te ne andavi subito. Ed e’ quello che ho sempre fatto.  

Ho finito per fare allenamento nei parchi ma anche li, ci sono gli spettatori senza biglietto

che ti seguono si siedono e ti osservano con sguardo allupato.

Quindi devo spostarmi da una parte all’altra del parco e da un parco all’altro, da una piazza all’altra continuamente.

Praticamente faccio il training cittadino itinerante perpetuo. Se vedo una panchina deserta a fianco di un pub, so che posso farmi uno o due set di addominali,

col corpo sul sedile e i piedi sotto il tavolo, pero’ poi devo subito cercarmi un altro posto perche’ come mi fermo,

immediatamente arriva il solito moscone a ronzare intorno o anche a sedersi vicino e guardarmi con disgustosa libidine.

Sono come i piccioni di citta’, tu cerchi un posto tranquillo per sedeti e mangiarti un panino, ma appena tiri fuori il panino dalla borsa, ti ritrovi con una dozzina di piccioni intorno.

Ma cosa scrivo? Ma sono forse l’ultimo maschio rimasto in Inghlterra?.

Scrivo quello che sta’ accadendo a me e a qualunque etero che si avventura da solo per la citta’.


E no, non sono l’ultimo maschio rimasto in inghilterra, sono pero’

quello che piu’ si e’ lamentato publicamente e che piu publica sui mediai i fatti come accadono

e a quel 80% o forse anche 90% che praticano incontrastati la caccia all’ uccedllo padulo, sono quello che ha respinto e denunciato un assalto fisico da parte di un energumeno brasiliano in un ostello che appartiene ad un potente omosessuale e questo alle lobby non va bene.


MA LA STORIA UMANA E’ LASTRICATA DI POPOLI E GRUPPI IDEOLOGICI

E RELIGIOSI E SESSUALI DI OGNI GENERE.

E TUTTI HANNO FALLITO L’AGOGNATA E DESIDERATA META

DI SOTTOMETTERE ALTRI ESSERI UMANI AL GIOGO DEL LORO DOMINIO ASSOLUTO.

E SONO STATI SCONFITTI.

PERCHE’ LO SPIRITO CHE GUIDA L’ ESSERE UMANO, E’ DIVERSO IN OGNI UNO DI NOI.

E UNICO E NON DOMINABILE DA UN ALTRO SPIRITO.

POSSONO TORMENTARE E TORTURARE UN ALTRO SPIRITO

MA NON ASSERVIRLO, PRIMA O POI LA VITTIMA SI LIBERA O TRAMITE SCONFITTA DELL’ OPPRESSORE

O PIUTTOSTO SI SUICIDA PUR DI NON RIMANERE SCHIAVO DI UN ALTRO SPIRITO.

MA COME IN TUTTE LE TRAGEDIE UMANE,

GLI OPPRESSORI DI OGNI GENERE, NELLA LORO SCONFITTA,

SI LASCIANO DIETRO, ROVINE LACRIME, LUTTI E DOLORE.

MA PASSERA’ ANCHE QUESTA TRAGEDIA.


E IO NON POSSO SUICIDARMI PERCHE’ L’HO PROMESSO A ME STESSO VENTI ANNI FA CON QUESTA POESIA:


E’ nata in inglese e la lascio cosi’


The Suicide Attempt!



Why kill yourself my son ?

Disgusted and tired of being a man?

Every day you should wish to live one more day,

There is no need to suicide as we all die anyway

Life for you may not be a great fun

But such is every life under the sun.

Some show happiness on the outer skin

But sorrow and delusion are hidden within.

There are no lucky or unlucky ones,

We are all pretenders, all comedians.

So if you dislike the role you play

Please don’t throw your life away.

Take a break, have a rest,

Watch others play, spot the best.

Isn’t this an exciting show?

Do you still want to go?

The greatest challenge my dear friend

It is to stay right until the end.

 


Ormai in tutte le citta’ Britanniche, e’ cosi e anche a Roma ed Ancona per quello che ho visto nelle settimane scorse,

sta’ prendendo piede questa situazione sociale. ma non sono gente locale, forse di gente locale, ce ne saranno il 5% .  

Ma quelli aggressivi e pressanti fino ed oltre il tormento e la tortura mentale sono gli ultimi arrivati da tanti paesi senza leggi democratiche,

Senza diritti umani e dove violentare le persone non fa’ piu’ nemmeno notizia.

A questi pervertiti aggressivi, non fa nemmeno paura di essere arrestati,

Per loro la prigione’e come un hotel di lusso stile l’Isola di Giava, dove si mangia si beve e si chiava.


Nei centri commerciali, non si puo’ piu’ entrare senza essere seguiti incerca dello struscio fatale, come se fossimo rock stars,

 Hanno i picchetti che ti aspettano perfino alla entrate dei bagni publici e ti seguono dentro.

e non puoi chiuderti dietro la porta perche’ hanno rotto il passante.

se ti lamenti e lo dici ad un membro della security, allora ve lo descrivo con una barzelletta spagnola:


SIGNOR GUARDIA, DOVE STA’ PER FAVORE PIAZZA DELLA REPUBLICA? LA GUARDIA, LO GURDA E GLI DICE:  

COME SEI BELLO! IL MALCAPITATO, FA UNA SMORFIA SCHIFATA, VA ALL’ATRO LATO DELLA STRADA E CHEDE AD UN’ALTRA GUARDIA:  

MI SCUSI MI POTREBBE DIRE DOVE E’ PIAZZA DELLA REPUBLICA? PER FAVORE EH?  

PERCHE’ SA’ QUELL’ ALTRA GUARDIA ALL’ALTRO LATO DELLA STRADA, INVECE DI DIRMI DOVE E’, MI HA DETTO CHE SONO BELLO.

LA GUARDIA GLI RISPONDE: LASCIA PERDERE QUELLO LI’ QUELLO E’ UNO STUPIDO, TU NON SEI BELLO, TU SEI BELLISSIMO.


Ma davvero Londra e’ cosi’?  Se sei maschio e esci per strada da solo o nei centri commerciali, o nei mezzi publici o nei parchi o nelle palestre o nei bar caffe o nelle discoteche


SI E’ COSI’ E ANCHE PEGGIO DI COME LO DESCRIVO.


All’ ospedale di Harlow, l’anno scorso, ho lasciato il lavoro di portantino per essermi difeso da un manager asiatico che voleva mettermi le mani addosso,

non era neanche il mio manager ma mi fermava durante il mio lavoro per come lavoravo o come camminavo o altre scuse

per potersi poi scusare di essere stato rude e cercare di toccarmi o di mettermi la mano sulla spalla.

Vecchia viscida tattica, usata per millenni da uomini bavosi e schifosi per palpare le donne.  


Mi scansai e gli dissi a voce alta: stammi lontano e non toccarmi perche’ reagisco fisicamente e ti spacco la faccia.  

Quello continua a sorridere e ad avvicinarsi con le mani allungate al che’ mi sono messo in posizione difensiva militare e gli ho detto,

Tu ti avvicini ancora a portata delle mie braccia e ti spiaccico al suolo.  

Si fermo’ e con la coda tra le gambe rientro’ nel suo ufficio. Poi venne il mio collega spagnolo e gli spiegai l’accaduto.


Mi disse che loro possono fare quello che vogliono e io non posso dirgli nulla. Siccome che c’erano le telecamere dappertutto,

il filippino non poteva mentire. ma per me fu tutta una macchianazione fatta d’accordo gli uni con gli altri,

perche’ in quel momento io non potevo essere solo in quel posto, in quanto eravamo nell’ora di punta di lavoro e del passaggio dei corridoi sempre affollato.


Poi all’indomani mattina, venne da me la mia manger chiaramente informata della storia.  

Mi si paro’ davanti, divarico’ la gambe mi chiese come stai oggi?  

con il sorriso accativante e il body language che dice: SCOPAMI SCOPAMI.  

 Non era ne’ vecchia ne’ brutta ma mi fece schifo comunque e le dissi che non volevo piu’ lavorare da portantino

e che me ne andavo alla fine della giornata.

Mi chiese perche’ e le risposi che avevo trovato un altro lavoro.


Mi disse che potevo andarmene anche subito. E subito me ne andai.  

Potrei continuare a raccontare storie all’infinito, sugli ultimi 3 anni a Londra ma finirei anche per raccontare cose che mi metterebbero nei guai sempre di piu’.

Quindi la finisco qui dicendo:


Ho perso il sorriso, devo nascondere la mia gioia di vivere che e’ ancora viva e prepotentemente forte dentro di me.


Per non attirarmi le molestie dei perversi senza vita propria senza esistenza sociale soddisfacente e senza causa, pieni di boria,

di rancore ed invidia nei confronti dei maschi felici a cui non interessa il mondo gay,

come se per loro, non essere interessati al sesso con altri uomini fosse un crimine atroce contro i diritti gay. Per loro il sesso e’ un diritto e per noi etero e’ un obbligo di sottomissione.

Per loro contano solo i loro desideri sessuali e chi si oppone commette un crimine contro l’umanita’

gia’ perche’ noi maschi, non abbiamo gli stessi diritti di vivere in pace senza essere molestati.

Noi siamo solo selvaggiana non siamo esseri umani.


MA PASSERA’ ANCHE QUESTA.


Guardia, a che punto e’ la notte?

E la guardia risponde;  

La notte passera’ e verra’ l’alba

e tornera’ la notte e cosi’ all’infinito.

tu puoi farmi la stessa domanda all’infinito

ed avrai sempre la stessa riscposta.

(Dal libro di Malachia)


Ho smesso gia’ da anni di mettere i calzoni corti quando pattino e quando mi alleno, sono arrivato al punto di pensare seriamente di comprarmi un saio da frate e essere meno visibile.  

Ma il fatto e’ che non ho casa, vivo negli ostelli, che altro non sono che le tane dei cacciatori d’uccello padulo. Rifugi dei peccatori piu’ malvagi.

CON LICENZA DI OFFENDERE  

In comunicazione continua tra loro coi loro smart phones e ovunque vada, sanno sempre dove sto’. Prendo il mezzo publico? E li stanno loro tutti assiepati nello stesso vagone dove c’e’ un etero.  

E se un uomo etero va in un altro vagone, quelli seguono. Non e’ raro a londra, nelle metropolitane vedere un vagone stracolmo e gli altri semivuoti o vuoti del tutto.


Devo trovare un altro posto nel mondo dove vivere con la mia pensione, poter praticare la mia passione di personal trainer

anche solo per pagarmici l’affitto di casa. Non voglio soldi, voglio solo tornare a sorridere senza nascondere la mia gioia di vivere.


Solo sentirmi libero di andarmene a spasso o a pattinare in calzoncini senza rischiare lo sturpro  

andarmi a prendere un caffe’ senza essere seguito, tornare a nuotare senza sentirmi come una carpa nell’ acquario cinese dove quando vengono pescate,

non hanno neanche bisgno di essere squamate, si sono gia’ auto squamate nella vasca, strusciandosi continuamente le une alle altre.  


Io trovero’ un posto, io tornero’ a sorridere liberamente, tornero’ a sentire l’eco della mia risata cristallina e spontanea come quella dei bambini.


Ecco, non so’ dove andro’ a finire, so solo che me ne andro’ da questo pozzo di tristezza tragica senza inizio e senza fine. Tristezza pura allo stato puro.


Io posso dire di avere sofferto, sofferto e sofferto fino a non poterne piu’.  

Questa non e’ piu’ la mia Londra, questa non e’ piu la mia Gran Bretagna,

questo e il deserto del film di Werenr Herzog L’ENIGMA DI KASPER HAUSER.

Ed io ne usciro’ perche non sono cieco e non seguo un leader cieco.


Se rivedessi quella donna della profezia del 1979 a Roma, le direi che questa storia della reincarnazione e’ una cazzata enorme,

perche’ io se avessi avuto una vita precedente, non potrei essere stato l’aguzzino del popolo Britannico,

perche’ chi mi ha fatto soffrire al punto da farmi scappare, sono esseri malvagi provenienti da tutto il mondo.  

Ed in Gran Bretagna, queste persone non c’erano. E nemmeno i loro avi c’erano. Questi esseri, sono stati vittime di altri esseri piu’ malvagi

di altri paesi senza leggi democratiche vere e senza umanita’ che li hanno sottomessi spiritualmete,

emotivamente e fisicamente fino a fargli accettare che il mondo e’ quello che gli hanno fatto vedere.  

E che il male ricevuto dai piu’ forti, puo’ e deve essere fatto ad altri piu’ deboli.


Ma per me non e’ cosi, il male ricevuto, non lo rifaccio ad altri piu’ deboli di me. Io trasformo in trofei come i cacciatori fanno con le prede.

E le loro teste, le trasformo in stelle brillanti da appendere lassu’ nella costellazione dei pesci.

Dove tutto il male che ho ricevuto deve brillare mostrando all’universo che il male puo’ essere sconfitto,

umiliato e messo alla gogna publica interstellare.


E qui inserisco la mia poesia.

(Anche questa e’ in inglese)



My Corner in the Sky



All the happiness that I had all the moments of joy

are displayed on my smile and through the spark of my eyes

like a powerful sun ray

On a clear summer day.

All the hatred I received

all the sadness I lived

had become blinking stars

in my corner in the sky

In the Pisces constellation

where all evil die


Ecco le direi che sono tornato, e come aveva detto lei, ho imparato l’inglese.  

E che ho sofferto, sofferto e sofferto fino a non poterne piu’.


Le direi che se quando la incontrai la prima volta, avessi avuto il corpo di allora col cervello di oggi,

l’avrei scopata e riscopata, in publico fino a farle uscire le scintille dall vagina,

da dover chiamare i pompieri per farsele spegnere.


E le direi: lei che gioca a fare l’indovina, lo sa cosa era quello spazio rotondo al centro della pizza?

non era un segreto irrisolto, non era un conto in sospeso della mia vita precedente.


Bensi il simbolo della mia ossessione fin da quando sono nato capisce signora?

Quello spazietto tondo, simboleggia la mi ossessione.  


Un’ossessione che si chiama FIGA, CAPITO SIGNORA?


LA FIGA, LA FIGAAAAAAA. L’ossessione di tutti i maschi

che ci porta a seguire ciecamente la bacchetta magica dovunque essa ci guidi per infilarsi in figa.  


E procurarci infiniti guai e problemi di cui potremmo fare benissimo a meno se non fossimo ossessionati dalla FIGAAAAAA.


Capito signora fattucchiera? E aggiungerei; adesso gliela faccio io una profezia.

Lei che ha lavorato al teatro tenda ed e’ familiare con le tende, con la passione della veggenza, lei e’ destinata a comprarsi una tenda,

un mantello blu scuro con le stelle dorate lucenti, un tavolo, una sedia e una palla di cristallo.  

Mettersi a leggere la mano dei segaioli e dirgli a che ora devono farsi la prossima sega e in quale giorno.  

perche’ lei non lo sa che nella sua vita precedente, lei era un uomo e si faceva tante seghe.


Lei non lo sa perche’ noi non conserviamo memoria della vita precedente.  

Ma nel suo DNA, serpeggia il virus del segaiolo ed e’ per questo il suo desiderio infinito di essere scopata,

come avrebbe voluto scoparsi le tante donne che vide nella sua precedente vita, da segaiolo incallito.


Ecco lei diventera’ famosa e super richiesta come La Fattucchiera del Cazzo.

 Chiropati le le Chiropate le saranno grati per tutti i clienti che lei gli procura che vanno a curarsi il dolore al gomito.


CARI LETTORI, LA FINISCO QUI?  

Potrei scrivere tante storie vere di tormento perpetuo organizzato ai miei danni. Ma peggiorerei solo le cose.


Ma si dai finiamola qui con questi semoventi involucri vuoti

Che non altro  scopo nella vita non hanno se non quello

di rompere le scatole a noi vivi, felici di esistere come siamo.

ho una voglia matta di cominciare il secondo libro.

E scrivere ancora di vita, di speranza di fede in se’ stessi.

 E di sacrosanta umana attivita’ .


Trovarmi un paese ETEROFRIENDLY, o almeno non eterofobo ma senza discriminazioni sessuali di nessun genere. Non faccio ad altri quello che altri hanno fatto a me, io sono piu’ forte e piu vero di loro. Cerco un paese, come dire; con una moneta con due facce diverse che mandano lo stesso messaggio:  


DOVERI E RESPONSABILITA’ PRODUCONO DIRITTI E LIBERTA’ .  

DIRITTI E LIBERTA’ SONO IL FRUTTO DI DOVERI E RESPONSABILITA’.


Comprarmi un paio di nuovi pattini (Circa 600 euro) e tornare a divertirmi come un bambino. E se sono fortunato, magari una mountain bike e un lavoro stagionale in campeggio.


Ora sto’ desiderando troppo vero? Eh! che diamine non mi basta mai. Divertirmi, divertirmi e poi ricominciare a divertirmi. Questa gioia di vivere e’ straripante, e’ irreversibile forse dovrei accontentarmi, eviterei l’invidia infinita e le ritorsioni rabbiose dei ciechi del deserto.


MA      CHI      SE      NE      FREGA!












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